“Non siamo migliori, siamo solo più fortunati, piccoli gesti possono fare la differenza”
Una vacanza che diventa un’esperienza di vita.Per Emanuele Riemma, il viaggio in Kenya, affrontato insieme alla sua compagna, è nato come una semplice vacanza, ma si è trasformato presto in un’occasione di profonda riflessione interiore. “Dentro di noi avevamo un desiderio profondo: fare qualcosa di concreto per chi ha bisogno. Non solo relax, ma anche solidarietà”, racconta.
L’incontro con Famiglia Milele Rescue Center
Il viaggio li ha condotti a Gede, un piccolo villaggio vicino a Malindi, dove Riemma ha conosciuto persone straordinarie e scoperto l’associazione Famiglia Milele, guidata da Gessica Vianello Bote,il cui nome di riferimento in Italia è Famiglia Sempre Onlus. Da quel momento, la loro avventura ha assunto un significato completamente nuovo. La Casa Famiglia Milele ospita circa cinquanta bambini in un luogo che regala amore e speranza a chi non ne ha conosciuto abbastanza. Appena arrivati, Emanuele e la sua compagna sono stati accolti da sorrisi sinceri e curiosi: bambini che, pur crescendo senza genitori, hanno negli occhi una luce di gratitudine e gioia capace di disarmare chiunque.
Riemma racconta di aver trascorso ore a giocare e ridere con loro: “È difficile spiegare le emozioni che si provano: vedi la povertà e la sofferenza, ma anche una forza interiore che commuove. Ti accorgi di quanto sei fortunato, di quanto spesso ci lamentiamo per nulla”.
Durante la visita, hanno potuto osservare le difficili condizioni in cui vivono, letti condivisi, mobili rotti, risorse scarse, ma ciò che colpisce di più, sottolinea Riemma, è “la dignità con cui affrontano la vita e l’amore che riescono a donare nonostante tutto”.
Le “montanare” della solidarietà
Spinti dal desiderio di lasciare qualcosa di concreto, Emanuele ha deciso di unire la sua passione per la cucina al gesto solidale. In una piccola bottega del villaggio ha acquistato farina e lievito, mentre i pomodori freschi lo aspettavano già sul banco. Con pazienza e dedizione ha impastato tutto a mano, preparando 150 pizzette fritte, le classiche montanare napoletane.“Vedere i bambini mangiare, sorridere e poi alzarsi a cantare per noi è stato un momento che porterò nel cuore per sempre. È stato il mio modo di dire: ‘Siamo qui, vi vediamo, vi vogliamo bene’.”
Un viaggio che cambia la prospettiva
Al ritorno, Riemma si è sentito profondamente trasformato.“Mi ha spogliato di tanta superficialità, mi ha riportato alla realtà. In Kenya ho capito che non siamo migliori, siamo solo più fortunati”. Per questo motivo ha scelto di condividere la sua storia, per sostenere il lavoro quotidiano di Famiglia Milele e invitare altri a intraprendere esperienze simili: viaggi solidali che arricchiscono l’anima e insegnano cosa conta davvero.
“È possibile aiutare l’associazione anche a distanza, donando il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi indicando Famiglia Sempre Onlus: un gesto semplice, ma capace di cambiare molte vite”, conclude Riemma.
Perché ogni piccolo gesto, quando nasce dal cuore, può davvero cambiare il mondo.
