La pizzeria Maiori di Cagliari presenta nel 2025 un nuovo menu firmato da Emanuele Riemma, con pizze innovative che uniscono tradizione e influenze internazionali.
La pizzeria Maiori di Cagliari, nel 2025, presenta un rinnovato menu firmato da Emanuele Riemma, il pizza chef noto per il suo metodo di lavoro distintivo. La nuova proposta culinaria si concentra su un numero limitato di pizze, ognuna con una forte identità. Tra le nuove creazioni figurano la Provola & Pepe Umami, la Zucca Infornata, la Marinara Rinforzata, la Capoccia, la Baciami Ancora, la Nuraghe, la Riccia Riccia e il Calzone di Scarole. Ogni pizza è il risultato di ingredienti selezionati durante l’anno, ispirazioni raccolte in vari viaggi e un costante dialogo con i produttori locali.
Riemma spiega il suo approccio: “Ho voluto snellire la carta, lasciando spazio solo alle pizze stagionali e a quelle che meglio rappresentano la mia idea di gusto. Ogni anno mantengo poche certezze, il resto si evolve e si rinnova in un puzzle che si compone con le giuste ispirazioni.” Dietro questo menu c’è un lungo processo di prove, assaggi e contaminazioni, frutto di esperienze culinarie in tutto il mondo. Questi elementi hanno dato vita al cosiddetto “Metodo Riemma“, che combina istinto, ingredienti di alta qualità e una continua ricerca.
Nuove pizze: innovazione e tradizione
Il menu della pizzeria Maiori si apre con un classico reinterpretato: la Provola & Pepe Umami, che adesso presenta una doppia cottura molto apprezzata dalla clientela. Questa pizza è composta da provola affumicata, pelato San Marzano DOP al forno laccato alla soia, caciocavallo stagionato in grotta, pepe, basilico e olio extravergine di oliva del Cilento. Questa combinazione di ingredienti esalta il gusto umami, rendendo la base più leggera e fragrante, per offrire un’esperienza gustativa rinnovata.
Le nuove proposte traggono ispirazione dai viaggi di Riemma. La Zucca Infornata, ad esempio, arriva da Dubai: zucca cotta lentamente con una citronette al miele di castagno, cremoso di capra, provola, finocchio croccante ed erba cipollina. Si tratta di una pizza vegetale che gioca con consistenze e contrasti. Un altro classico, la Marinara Rinforzata, viene arricchita con aglio nero fermentato, pacchetelle del Vesuvio leggermente arrostite e una spolverata di polvere di liquirizia, che amplifica i profumi e la profondità del piatto.
Il Calzone di Scarole è un omaggio alla tradizione napoletana, farcito con scarola, olive, capperi, uva passa, pinoli e acciughe. La Capoccia, invece, celebra Roma e i riconoscimenti ricevuti ai Pizza Awards Italia 2025, con porchetta di Ariccia, provola, sfoglia di patate sottilissima al burro affumicato campano, senape e lime. Infine, la Baciami Ancora è una rivisitazione di un classico: crema all’aglio alleggerita e sbianchita al latte, peperoncino friggitello, tarallo sbriciolato, zest di lime, prezzemolo e polvere di peperoncino.
Influenze internazionali e radici locali
Un Diavolo in me è un’altra creazione ispirata a un viaggio a New York, caratterizzata da spianata cilentana crispy, pomodoro San Marzano DOP, fior di latte, filetti di peperoncino e miele d’acacia piccante sul cornicione. Questo mix di ingredienti richiama l’energia della metropoli americana. La Nuraghe, invece, rende omaggio alla Sardegna con funghi cardoncelli trifolati, pancetta tesa di suino sardo, provola affumicata, cheddar di pecora e germogli di pisello, portando nel piatto l’identità dell’isola.
Chiude il percorso la Riccia Riccia, che nasce dall’esperienza internazionale e viene adattata al pubblico locale. Questa pizza è composta da scarola riccia avvolta in un dressing fatto in casa con senape, miele e maionese, battuta di scottona sarda, pomodorini confit e nocciole di Avella tostate. Ogni ingrediente racconta una storia, rendendo la pizza complessa e ricca di sapori.
Accanto alle nuove creazioni, restano nel menu le tre pizze storiche che rappresentano l’anima della pizzeria. La Tre Casi Maiori continua a sorprendere con il suo gioco di sapori dolci e salati, grazie alla confettura stagionale, al momento di mela annurca. Rimangono anche la Capriccio, per chi cerca una combinazione di sapori armonici, e la Sarda a modo mio, un’interpretazione personale diventata un segno distintivo. Queste pizze si adattano alle stagioni, mantenendo però la propria identità, segno di un approccio che unisce tradizione e innovazione.
Fonte: Fornelli d’Italia
